Amena: Associazione Micologia e Natura Abruzzese

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Bolbitius

Bolbitius

Bolbitius reticulatus var. pluteoides (M.M. Moser) Arnolds 2003

Bellissimo fungo trovato su ceppo di faggio in località Prati di Tivo e splendidamente studiato da
Marino Zugna del Forum AMB di Muggia,
lo studio oltre che finalizzato alla determinazione del fungo mette in risalto le differenze, lievi,
tra entità molto simili, per non dire uguali, di altri Bolbitius prima aleuriatus oggi ricombinati e
denominati reticulatus, a tal proposito vi pubblico le considerazioni di Marino:

Osservazioni
B. reticulatus s.l. comprende, oltre alla nostra, un’ulteriore varietà e una forma così suddivise:
B. reticulatus var. reticulatus fo. reticulatus (Pers.: Fr) Ricken, (1915), si differenzia per possedere
colori pileici più scuri (grigio-violaceo, grigio-bruno con il disco nerastro), ed un vistoso reticolo venoso.
B. reticulatus var. reticulatus fo. aleuriatus (Fr.) Enderle, (1996), con colorazioni pileiche simili al
precedente ma totalmente privo, o solo con un accenno di reticolo o venature.
Altre specie con colori pileici molto chiari e confondibili, in qualche modo, con la raccolta in oggetto sono:
Bolbitius lacteus J.E. Lange, Fl. Agaric. Danic. 1(Appendix): 2 (1940) che presenta spore più grandi
(in media 11,5-12 x 6,6-7 µm), cheilocistidi più piccoli e di forma differente, inoltre predilige condizioni
edafiche diverse.
Bolbitius albipes G.H. Otth. (1871) = Conocybe albipes Hauskn. (1998), che possiede un quadro
microscopico completamente differente (cheilocistidi lecitiformi).
Nota1: da segnalare la presenza, seppur rara, di giunti a fibbia nelle ife della stipitipellis.
Nota2: nell’exsiccatum il basidioma ha assunto tonalità pileiche grigiastre (più scure al disco “grigio-ardesia”),
lo stipite e la carne tonalità ocracee, del tutto simili a precedenti raccolte da noi determinate, in passato e
poste in erbario con i seguenti numeri scheda: n° 334, n° 2585, n° 2822, n° 3270, n° 3440, con l’epiteto
Bolbitius aleuriatus (Fr.) Singer 1951, ora revisionate e ricondotte a B. reticulatus var. reticulatus fo. Aleuriatus.

Quadro microscopico:

Basionimo: Bolbitius pluteoides M.M. Moser, Fungorum Rariorum Icones Coloratae 7: 27 (1978)
Posizione sistematica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20 mm, convesso con basso umbone ottuso, di colore bianco-avorio frammisto a tonalità leggermente
rosato-olivastre, beige nella zona discale, bianco e finemente striato nella porzione marginale. Fortemente glutinoso,
tanto da far aderire residui di substrato, persistenti anche in exsiccatum. Reticolo rugosità e venosità assenti.
Lamelle libere, abbastanza fitte, intercalate da lamellule, all’inizio di colore bianco con leggere sfumature rosate,
poi rugginose, filo lamellare bianco, finemente fioccoso.
Stipite 30 x 2-4 mm, cilindrico, leggermente allargato verso il basso, striato longitudinalmente, finemente pruinoso,
fioccosetto, bianco candido, cavo.
Carne esigua, odore e sapore non testati.
Sporata rugginosa.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Dicembre 2010 06:52
 

Design Stefano Pisciella

Questo sito fa uso di Cookies per migliorare la navigabilità. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo di tali Cookies. L'operazione è comunque reversibile: per saperne di più puoi approfondire l'argomento cliccando maggiori informazioni.

Accetto i cookies di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information