Amena: Associazione Micologia e Natura Abruzzese

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Cortinarius

Cortinarius anomalus (Fr.) Fr. 1838

Ordine: Agaricales Famiglia:Cortinariaceae Genere: Cortinarius Specie: Cortinarius anomalus

Roiano di Campli - Valle dello Scoiattolo - Campli - Teramo - f. 2 - 339; III;- 01.12.11

Determinato dal Sig Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Questo Cortinario fa parte di un esteso gruppo di specie difficili da separare tra loro, come Cortinarius azureus, Cortinarius azureovelatus,Cortinarius caninus, ecc. Caratteri precipui della specie in oggetto sono il colore e la consistenza del velo generale e la forma, le dimensioni e le ornamentazioni delle spore.

Scheda tratta dal testo : Funghi d'Italia Vol. 1  di C.Papetti,G.Consiglio e G. Simonini, edito dal Centro Studi Micologici dell'AMB.

Cappello : 25-70 mm. inizialmente emisferico-convesso, talvolta con un grosso umbone ottuso, il margine un pò involuto, presto diritto, leggermente ondulato, la cuticola acsiutta, opaca, ocra grigiastro, bruno ocraceo, ocra alutaceo, finemente decorata da fibrille sericee, appressate.

Lamelle : sinuate, da largamente adnate a smarginate, abbastanza fitte, violetto-lilla, con filo intero, concolore

Gambo : 60-100 x 6-8 mm slanciato, flessuoso, leggermente clavato, pieno poi cavo, asciutto, lucente, sericeo, blu-violetto all'apice, altrove biancastro sfumato di ocraceo, segnato longitudinalmente da fibrille concolori e ornato da alcune bande ocracee più o meno nette.

Carne : soda, non igrofana, biancastra, leggermente gaillastra sotto la cuticola, con odore poco significativo e sapore dolce.

Microscopia : spore da subglobose o ovoide, 7,6-9,4 x 6,5-7-5 micron, densamente punteggiate di fine verruche.Epicute molto sottile, filamentosa, costituita da ife gracili, con pigmento parietale.

Habitat : boschi di latifoglie e di conifere, estate-autunno

Foto 800x536

 

Cortinarius pulverobtusus Rob. Henry 1968

Funghetto che saluta la stagione micologica trovato ai bordi dell'abetaia del Ceppo nel tardo autunno e
sapientemente studiato dal Sig Marino Zugna del Forum AMB di Miuggia

Foto 800x536

Estratto dalla scheda presente nel Forum:

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo Ø 20-30 mm, all'inizio subemisferico, poi convesso, infine appianato, con o senza largo e basso umbone ottuso;
rivestimento pileico igrofano, in gioventù di colore marrone-fulvastro, più scuro al disco, liscio al centro,
striato per trasparenza nella zona marginale. Margine decorato resti di cortina fibrillosi di colore bianco, ben evidenti
negli esemplari giovani, evanescenti con l'età.
Lamelle da smarginate a leggermente decorrenti, mediamente spesse, alquanto rade, ventricose, inframezzate da 2-4
(6) lamellule, all'inizio di colore ocraceo, quindi bruno cannella, infine rugginose. Filo lamellare fertile, da concolore a più
chiaro a zone, intero o leggermente crenulato.
Stipite: 30-60 x 4-8 mm, cilindrico, diritto, occasionalmente collegato in più esemplari, fibrilloso, igrofano, ricoperto da
abbondanti resti velari biancastri soprattutto nella porzione di collegamento con il margine pileico, base di pari spessore
o leggermente ristretta, occasionalmente con piccolo bulbo, corteccia di colore rossastro-bruniccia.
Carne esigua, acquosetta, brunastra con toni leggermente violacei. Sapore e odore non testati.
Reazioni macrochimiche KOH 5% + = superficie pileica annerente (exsiccata).

Osservazioni
All'interno del Genere Cortinarius, per gli evidenti resti velari dello stipite e del margine pileico, C. pulverobtusus, trova
posto nel Sottogenere Hydrocybe, Sezione Obtusi, Sottosezione Obtusi, Serie Albovariegatus, assieme a
Cortinarius conicocampanulatus
Rob. Henry 1988 e Cortinarius albovariegatus (Velen.) Melot 1980.
Microscopicamente, C. albovariegatus, possiede spore di forma diversa "ellittiche", ed un Q.m. inferiore (1,3).
C. conicocampanulatus, si differenzia per possedere spore di forma ellissoidale e ornamentazione poco pronunciata.
Macroscopicamente C. albovariegatus viene descritto come specie di grande taglia (40-50 mm), ed a crescita precoce,
mentre C. conicocampanulatus, possiede una taglia piccola (30 mm).
Un discorso a parte merita il fatto che, nella raccolta in oggetto, io abbia riscontrato la presenza di cellule marginali.
Nell'Atlas des Cortinaires (Bidaud & alt. 2003), descrivono C. pulverobtusus come privo di cellule marginali "così come
C. conicocampanulatus", mentre queste sono riconosciute come presenti "e anche per questo differenziato nella chiave"
in C. albovariegatus.
A questo riguardo, noi abbiamo riscontrato cellule marginali, di piccola taglia, scarse ed isolate o, in alcuni casi,
raggruppate in pochi elementi e localizzate a zone, ma mai a formare un filo lamellare completamente sterile.
Nel consulto della bibliografia, in nostro possesso, ci conforta il fatto che anche altri Autori (AA.VV.-2009),
nel descrivere una raccolta ascritta a C. pulverobtusus, abbiano riscontrato la presenza delle medesime cellule
"loc. cit.: Células de arista banales, de 3-8 µm de grosor". In altro caso, (Consiglio & alt. 2007),
nella descrizione di due raccolte attribuite a C. conicocampanulatus, riscontrano anch'essi la presenza di
cellule marginali "loc. cit.: Filo lamellare con sporadiche cellule marginali, claviformi frammiste ai basidi, ialine".
In conclusione, noi pensiamo di attribuire al taxon in questione, l'epiteto C. pulverobtusus, nonostante la
presenza di sporadiche cellule marginali, scartando l'ipotesi C. albovariegatus, in quanto oltre alle differenze
morfologico-edafiche, presenta spore differenti, sia nella forma che nel Q.m.
Più difficoltosa risulta al separazione con C. conicocampanulatus, il quale, presenta caratteristiche microscopiche
molto simili, che si risolvono con una ornamentazione sporale più sottile "fine"; dal punto di vista morfologico
si può trovare qualche punto di separazione in quanto esso presenta, solitamente, un pileo con umbone acuto
e una minor presenza di resti velari sullo stipite.

 

Cortinarius casimiri var. hoffmannii Suárez-Santiago & Ortega

Piccolo fungo trovato nei boschi di Intermesoli e determinato dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Foto 800x536

Estratto dalla scheda nel Forum :

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo Ø 15-40 mm, all'inizio campanulato, poi convesso, infine appianato, provvisto di largo umbone ottuso;
rivestimento pileico igrofano, tendenzialmente di colore bruno, brunastro a sfumature bruno-rossastre,
decorato da fibrille radiali biancastre, manifestatamente evidenti al margine pileico.
Lamelle smarginate, mediamente spesse, alquanto rade, ventricose, inframezzate da 3-6 lamellule,
all'inizio di colore ocraceo, quindi bruno cannella con toni olivacei, infine bruno tabacco; filo lamellare
leggermente più chiaro, intero.
Stipite: 30-60 x 4-8 mm, cilindrico, diritto o appena incurvato in basso, duretto, fibrilloso, asciutto, rivestito
da copiosi resti "pseudo anulari", fioccosi, di colore biancastro a ricoprire la corteccia che manifesta sfumature
ocraceo-lillacine più o meno soffuse, base, di colore ocraceo-lillacina, allargata in un piccolo bulbo.
Carne del pileo e dello stipite poco consistenti, brunastra con sfumature violacee. Sapore e odore non testati.
Reazioni macrochimiche KOH 30% + = superfice pileica annerente (exsiccata).

Osservazioni
Difficile districarsi con questo gruppo di Telamonia. La raccolta in oggetto fa parte di un gruppo di specie molto
vicine, ultimamente affrontato in modo approfondito da (SUAREZ-SANTIAGO et alt. 2009), in uno studio
che ha fatto un po' di luce a proposito di eventuali "presunte" parentele e sinonimie del quale alleghiamo
l'estratto dell'articolo.
Abstract *
In this paper we have attempted to clarify the taxonomy and nomenclature of thirteen taxa of the genus
Cortinarius
subgenus Telamonia (sections Hydrocybe, Fraternii) well represented in the southwestern
Mediterranean area of Europe (C. atrocoeruleus, C. bombycinus, C. casimiri, C. contrarius, C. decipiens,
C. fraternus, C. gallurae, C. hoffmannii, C. petroselineus, C. sertipes, C. subturibulosus, C. urdaibaiensis and
C. vernus). To this end we have performed a combined study of morphological and molecular data
(rDNA ITS sequences). The morphological analysis was carried out on 114 collections and the molecular
analysis involved 31 of the 114 collections, including 11 type collections (types for C. casimiri and
C. fraternus
were not available). In addition, a study of spores under field emission scanning electron microscopy
(FESEM) was conducted. The results of the combined analysis allowed us to assign the studied material
to five species (C. casimiri s.l., C. decipiens s.l., C. gallurae, C. subturibulosus s.l. and C. vernus s.l.). Thus,
all collections from more continental areas, which were originally identified as six different taxa (C. atrocoeruleus,
C. contrarius
, C. decipiens, C. fraternus, C. sertipes, C. flexipes fo. sertipes) corresponded to C. decipiens sensu lato,
a widely distributed, genetically and morphologically variable species. Cortinarius casimiri is also found in such habitats,

but it is confirmed as distinct taxon. Collections from Mediterranean sclerophyllous communities correspond to
C. gallurae
, C. vernus sensu lato and C. subturibulosus sensu lato. Due to close phylogenetic relationships
we propose the new combinations C. casimiri var. hoffmannii (=C. decipiens var. hoffmannii non C. hoffmannii)
and C. subturibulosus var. bombycinus (=C. bombycinus), and the new variety C. vernus var. nevadavernus
(=C. vernus H. Lindstr. & Melot sensu auct.).
Ulteriori osservazioni verranno aggiunte in seguito.

 

Cortinarius sodagnitus var. mediocris Bidaud & Reumaux 1993

PIccolo cortinario trovato alle pendici del Gran Sasso nei boschi di Intermesoli e stupendamente
studiato dal Sig. Marino Zugna del
Forum AMB di Muggia .

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Estratto dalla Scheda presente nel Forum:

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 40-60 mm, all'inizio emisferico, poi convesso, infine espanso, margine involuto, intero.
Rivestimento pileico liscio, viscido con l'umidità, asciutto con il secco. All'inizio violetto, poi con
macchie ocracee, distribuite disordinatamente. Rivestito a zone da resti di velo fibrilloso-araneosi
radialmente disposti, di colore biancastro.
Lamelle smarginate, sinuosette, mediamente spesse, inframezzate da 3-5 lamellule di diversa
lunghezza, lillacine, quindi rugginose per le spore, filo lamellare leggermente più chiaro, appena
ondulato.
Stipite 30-60 x 5-10 mm (25 nel bulbo), pieno, subcilindrico, sericeo, di colore biancastro sporco,
sfumato di lilla in alto ed in basso, fibrilloso, decorato da fiocchi araneosi di cortina di colore violetto
lillacino, allargantesi in basso in un bulbo marginato avvolto da uno strato velare membranoso di colore
ocraceo, più o meno bruno-violaceo al margine.
Carne soda e compatta, fondamentalmente di colore bianco, sfumata di violetto all'apice del gambo.
Sapore
non amaro negli exsiccata. Odore non testato.
Sporata in massa non ottenuta.
Reazioni macro-chimiche effettuate su exsiccata: rivestimento pileico e base del bulbo ++ KOH 30%
= rosso inchiostro, carne pileica e del bulbo + KOH 30% = rosa-brunastro.

Osservazioni
C. sodagnitus var. mediocris, sostanzialmente, si riconosce per possedere spore e basidiomi di
ridotte dimensioni. Esso
trova posto nel Sottogenere Phlegmacium (Fr.) Trog 1844; Sezione Caerulescentes (R. Hry)
ex Moènne-L. et Reum. 1990; Sottosezione Sodagniti (R. Hry.) ex Moènne-L. et Reum. 1990.
Le specie quivi inserite hanno la peculiarità di reagire al rosso inchiostro nel rivestimento pileico
con le basi forti. Nell'ambito della Serie Sodagnitus, oltre a C. sodagnitus Rob. Henry 1935 e
C. caesiocinctus
Kühner 1989, entrambi con spore che in media misurano 12-14 µm, troviamo
anche C. sodagnitus var. parasuaveolens Bon & Trescol, il quale possiede spore corte, come la
specie da noi indagata, ma basidiomi con taglia robusta

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2011 07:31
 

Cortinarius arcuatorum Rob. Henry 1939

Spettacolare cortinario dai toni lilla trovato nei boschi termofili di Intermesoli e determinato dal
Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Foto 800x536

Estratto dalla scheda in Forum:

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 40-60 mm, all'inizio emisferico, poi convesso, infine espanso, margine involuto, intero. Rivestimento pileico liscio,
viscido con l'umidità, asciutto con il secco. Di colore ocraceo, crosta di pane, velocemente rosso ciliegia a contatto
con KOH 30%. In gioventù ricoperto da sottili placche o lievi resti velari di colore biancastro-lillacino.
Lamelle smarginate, sinuosette, alquanto strette, mediamente spesse, inframezzate da 3-5 lamellule di diversa
lunghezza, già da subito lillacine, quindi rugginose per le spore, filo lamellare leggermente più chiaro, in gioventù intero,
appena ondulato nell'adulto.
Stipite 40-80 x 5-10 mm (30 nel bulbo), pieno, subcilindrico, sericeo, di colore biancastro, sfumato di ocra, fibrilloso,
decorato da fiocchi araneosi di cortina, allargantesi in basso in un bulbo marginato avvolto in un sottile strato di velo
violaceo lillacino.
Carne soda e compatta, fondamentalmente di colore bianco, giallastra dove manipolata, in tutte le parti rapidamente
rosso ciliegia a contatto con KOH 30%. Sapore, amaro negli exsiccata. Odore non testato.
Sporata in massa non ottenuta.
Reazioni macro-chimiche
KOH 30% +++ = su cuticola e carne velocemente rosso ciliegia (verifica effettuata su exsiccatum).
Guaiaco + = all'inizio marrone poi verde.
TL4 = negativo.
Fenolo = negativo.

Osservazioni
Bellissimo e appariscente cortinario, con reazione rosso ciliegia di cuticola e carne al KOH 30%.
Appartenente al Sottogenere Phlegmacium (Fr.) Trog, 1844; Sezione Caerulescentes (R. Hry.) ex Moenne L.
et Reum., 1990; Sottosezione Sodagniti (R. Hry.) ex Moenne L. et Reum., 1990.
Si differenzia, non sempre agevolmente, dagli altri appartenenti alla Sottosez. Sodagniti per la reazione sia ne
l rivestimento pileico che nelle carni e per le spore con papilla prominente.

 
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