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Coprinellus xanthothrix

Vi presento un'altra magnifica scheda dell'amico Marino Zugna del Forum AMB di Muggia di un Coprinellus trovato al Ceppo.

Coprinellus xanthothrix

(Romagn.) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson, in Redhead, Vilgalys, Moncalvo, Johnson & Hopple, Taxon 50(1): 235 (2001)


Basionimo
: Coprinus xanthothrix Romagn., Revue Mycol., Paris 6: 127 (1941)

Sinonimi: Coprinus xanthothrix Romagn., Revue Mycol., Paris 6: 127 (1941)

Sistematica: Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
La raccolta si riferisce ad un gruppetto di dieci esemplari, in diversi stadi di crescita. Basidiomi piuttosto tozzi nonostante le piccole dimensioni; di forma coprinoide, con carne esigua nel pileo e nello stipite. Deliquescenti a maturità.

Velo granuloso-farinoso, nei primordi di colore ocra-arancio, in seguito ocra-biancastro sotto forma di fine granulazione farinosa. Nei giovani primordi a ricoprire l'intera superficie pileica. Evanescente nell'adulto; in alcuni casi possono rimanere delle tracce, più o meno manifeste, alla base dello stipite.
Pileo 20-30 (40) mm di diametro, all'inizio emisferico, presto glandiforme-campanulato, infine disteso con basso umbone ottuso. Superficie pileica striata per gran parte del raggio fuorché al disco, nell'adulto fortemente plissettata; di colore uniformemente ocra-rossastro, più intenso al disco, ocra-grigiastro nelle plissettature, tendente ad ingrigire totalmente in vecchiaia.
Lamelle libere, sottili, molto fitte, intercalate da lamellule. All'inizio bianco-grigiastre, presto grigio-brune, infine nere con il filo lamellare più chiaro in corso di maturazione.
Stipite 40-90 x 3-4 (8) mm, diritto, ristretto in alto, via via più largo verso il basso, terminante in un piccolo bulbo foderato da peluria ispida di colore bianco e da uno strato di ife bambagiose, non membranose, di colore bianco ed in alcuni casi di colore ocra-aranciato, avvolgenti il bulbo. Longitudinalmente striato, molto finemente pruinoso in gran parte della superfice, sericeo verso il basso. Completamente bianco candido.
Carne scarsa e ocracea nel pileo, bianca nello stipite, deliquescente. Insapore nell'exsiccatum. Odore non testato.

Quadro microscopico della raccolta

Spore
ellissoidali in proiezione laterale (6,2) 7,6-9,7 (10,1) x (4,1) 4,7-5,7 (6,1) µm, in media 8,69 x 5,21 µm; Q. = (1,3) 1,5-1,7 (1,9), Q.m.= 1,67; Vol. (62) 94-163 (192) µm³, Vol.m.= 125 µm³; ovoidi in proiezione frontale, ellissoidi in proiezione laterale, con apice evidentemente tronco e poro germinativo centrale, alle volte leggermente eccentrico, con diametro di 1,5-2,5 µm, in media 2,23 µm; base da arrotondata a più o meno conica, apicolo poco visibile, ialino, parete spessa 0,5 µm, al microscopio ottico con KOH di colore grigio-verdastro, nere nella polvere sporale.

Basidi
(19) 20-28 (32) x (8) 9-10 (11) µm, in media 24 x 9,5 µm, tetrasporici e bisporici, in massima parte clavati, senza restringimento mediano. Contornati da 4-5 pseudoparafisi di forma sferopeduncolata.

Cheilocistidi
(40) 41-88 (89) x (10) 11-14 (15) µm, collo largo (3) 4-6 (7) µm, in media 58,8 x 12,3 x 4,7 µm, in massima parte lageniformi, scarsi quelli subglobosi, più raramente subutriformi con breve pedicello, misuranti (20) 22-37 (38) x (15) 16-25 (26) µm, in media 30,0 x 20,3 µm, Q.m.= 1,50, Vol.m.= 6881 µm³. Filo lamellare eteromorfo.

Pleurocistidi (52) 60-89 (90) x (27) 33-46 (47) µm, in media 76,2 x 39,8 µm, Q.m.= 1,90; Vol.m.= 69130 µm³; da ovoidi a largamente utriformi, non molto numerosi.
Pileipellis
di tipo epithelium (13) 14-22 (23) x (10) 11-19 (20)µm, in media 19,0 x 15,2 µm, Q.m.= 1,26; Vol.m.= 2461 µm³, formata da cellule subglobose. Pileocistidi assenti.
Caulopellis disposta in cutis, formata da ife cilindriche, settate, misuranti di diametro 3-9 µm, le più esterne, leggermente gelatinizzate e ricoperte da granulosità. Quelle interne 5-16 µm, ialine.
Caulocistidi (27) 33-75 (78) x (9) 10-18 (20) µm, collo largo (3) 4-7 (8) µm, lageniformi, in media 55,0 x 13,0 x 5,0 µm, più raramente da ovoidi a largamente utriformi, (29) 30-32 (33) x (12) 13-17 (19) µm, non molto numerosi, disposti in radi gruppetti di 3-5 elementi.
Velo pileico (13) 14-36 (54) x (4) 6-11 (12) µm, in media 23,4 x 8,4 µm, Vol.m.= 937 µm³, composto da ife cilindriche, inflate, ristrette ai setti, 3-4 volte catenulate, con pigmento parietale e incrostante bruno-rossastro molto scuro. Articoli terminali (17) 19-27 (29) x (7) 8-13 (16) µm, in media 23,0 x 11,2 µm, Vol.m.= 1658 µm³, con pigmento parietale bruno e più o meno incrostati, in alcuni casi ialini, fusiformi e attenuati all'apice. Parete spessa fino a 2 µm. Cellule globulose (22) 24-49 (50) x (15) 16,78-39 (45) µm, in media 36,6 x 28,3 µm, Vol.m.= 18275 µm³, sciolte o a gruppetti, presenti in scarsa quantità, frammiste ad ife filamentose, con diametro (3) 4-8 (9) µm, lisce finemente incrostate, ialine.
Velo della base (11) 12-34 (36) x (5) 6-12 (13) µm, in media 23,8 x 8,3 µm, Vol.m.= 923 µm³, composto da ife inflate, ristrette ai setti, 3-6 volte catenulate, con pigmento parietale e incrostante bruno-rossastro molto scuro. Articoli terminali misuranti (16) 19-36 (37) x (6) 7-12 (13) µm, in media 27,1 x 9,6 µm, Vol.m.= 1422 µm³, cilindrici, attenuati all'apice o più spesso fusiformi parimenti pigmentati ed incrostati. Parete spessa fino a 3 µm.
Cellule globulose (13) 15-25 (26) x (12) 13-21 (25) µm, in media 20,3 x 17,3 µm, Vol.m.= 3816 µm³, sciolte o appressato-catenulate, presenti in scarsa quantità.
Ozonium (33) 35-75 (81) x (4) 5-6 (7) in media 54 x 5,5, Vol.m.= 773 µm³, formato da fasci di ife cilindriche, settate, pigmentate di bruno-grigiastro o bruno-giallastro. Parete spessa < 1 µm.
Giunti a fibbia assenti in tutte le parti dei basidiomi prese in esame.

Materiali e metodi

Lo studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato con KOH 5%, NH4OH 6%, H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all'Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Habitat e Raccolte studiate

N. scheda: 4844. Data di ritrovamento: 27/04/2012. Località: Acquamorta – Ceppo. Comune: Rocca Santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 4. Habitat: In bosco di Fagus sylvatica, in terra, su cumuli di foglie morte. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.
Data inserimento in erbario: 31/05/2012

Osservazioni
La difficoltà a riconoscere Coprinellus xanthothrix, dal lato macroscopico è nota a tutti e questa raccolta lo sta a dimostrare. Infatti, di primo acchito, visto l'habitus, si sarebbero potuti ipotizzare dei domestici che solitamente raggiungono taglie maggiori, invece, una volta presi in esame i caratteri microscopici, e avendo notato la misura e la forma delle spore ma, soprattutto, la tipologia lageniforme dei cheilocistidi, ci siamo dovuti arrendere all'evidenza.

La Sezione Veliformes (Fr.) Penn., Sottosezione Domestici Sing., oltre alla specie in oggetto di studio, comprende altri cinque taxa di cui diamo alcuni brevi cenni differenziali.
C. radians
(Desm.) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson, molto vicino al taxon in questione, si differenzia, principalmente per possedere spore 11,5 x 7,0 µm.

C. flocculosus (DC.) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson, possiede spore 11-16 x 6.5-9.5 µm, con poro germinativo fortemente eccentrico e assenza di caulocistidi.
C. ellisii (P.D. Orton) Redhead, Vilgalys & Moncalvo, si caratterizza principalmente per avere spore di taglia notevolmente inferiore e cheilocistidi non lageniformi.
C. domesticus (Bolton) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson, presenta spore, per la quasi totalità, faseoliformi viste di profilo e cheilocistidi non lageniformi.
C. bipellis (Romagn.) P. Roux, Guy García & Borgarino, pur presentando spore simili, non possiede cheilocistidi e caulocistidi di tipologia lageniforme, inoltre, esso presenta un velo manifesto, sotto forma di placche.

Bibliografia
Breitenbach F. Kränzlin -1995: Champignons de Suisse; Tome 4. Lucerne.
Index Fungorum
: <http://www.indexfungorum.org/Names/Names.asp>
Noordell. M.E., Kuyper Th. W. & E. C. Vellinga - 2005
- Flora Agaricina Neerlandica, vol. 6
Orton P.D. - 1972
: Notes on British Agarics : IV, Notes From The Royal Botanie Garden, Edinburgh 32-135-150
Orton P.D. & R. Walting - 1979
: British Fungus Flora 2, Coprinacee Part 1 : Coprinus, Edinburgh.
Uljé' C. B. & M. E., Noordeloos - 1997
. Studies in Coprinus IV. Persoonia 16: 265-333.

 

 

Design Stefano Pisciella

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