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Cortinarius sodagnitus var. mediocris Bidaud & Reumaux 1993

PIccolo cortinario trovato alle pendici del Gran Sasso nei boschi di Intermesoli e stupendamente
studiato dal Sig. Marino Zugna del
Forum AMB di Muggia .

Foto 800x536

Estratto dalla Scheda presente nel Forum:

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 40-60 mm, all'inizio emisferico, poi convesso, infine espanso, margine involuto, intero.
Rivestimento pileico liscio, viscido con l'umidità, asciutto con il secco. All'inizio violetto, poi con
macchie ocracee, distribuite disordinatamente. Rivestito a zone da resti di velo fibrilloso-araneosi
radialmente disposti, di colore biancastro.
Lamelle smarginate, sinuosette, mediamente spesse, inframezzate da 3-5 lamellule di diversa
lunghezza, lillacine, quindi rugginose per le spore, filo lamellare leggermente più chiaro, appena
ondulato.
Stipite 30-60 x 5-10 mm (25 nel bulbo), pieno, subcilindrico, sericeo, di colore biancastro sporco,
sfumato di lilla in alto ed in basso, fibrilloso, decorato da fiocchi araneosi di cortina di colore violetto
lillacino, allargantesi in basso in un bulbo marginato avvolto da uno strato velare membranoso di colore
ocraceo, più o meno bruno-violaceo al margine.
Carne soda e compatta, fondamentalmente di colore bianco, sfumata di violetto all'apice del gambo.
Sapore
non amaro negli exsiccata. Odore non testato.
Sporata in massa non ottenuta.
Reazioni macro-chimiche effettuate su exsiccata: rivestimento pileico e base del bulbo ++ KOH 30%
= rosso inchiostro, carne pileica e del bulbo + KOH 30% = rosa-brunastro.

Osservazioni
C. sodagnitus var. mediocris, sostanzialmente, si riconosce per possedere spore e basidiomi di
ridotte dimensioni. Esso
trova posto nel Sottogenere Phlegmacium (Fr.) Trog 1844; Sezione Caerulescentes (R. Hry)
ex Moènne-L. et Reum. 1990; Sottosezione Sodagniti (R. Hry.) ex Moènne-L. et Reum. 1990.
Le specie quivi inserite hanno la peculiarità di reagire al rosso inchiostro nel rivestimento pileico
con le basi forti. Nell'ambito della Serie Sodagnitus, oltre a C. sodagnitus Rob. Henry 1935 e
C. caesiocinctus
Kühner 1989, entrambi con spore che in media misurano 12-14 µm, troviamo
anche C. sodagnitus var. parasuaveolens Bon & Trescol, il quale possiede spore corte, come la
specie da noi indagata, ma basidiomi con taglia robusta

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2011 07:31  

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