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Riserva del Borsacchio 1

La nostra associazione si occupa prevalentemente di funghi e tartufi, ma anche più in generale di ambiente, ecologia e geologia. Sul web ho trovato interessantissimi articoli di Franco Sbrolla. Dai suoi scritti si evince subito una grande passione per la storia, special chè per un tratto della nostra costa denominata "BORSACCHIO". Penso che questa zona sia l'ultimo avanposto delle spiagge della nostra provincia che conservano un ecosistema ricco di unicità e miracolosamente salvo da una cementificazione che ha distrutto sistematicamente tutto il resto.

Riserva del Borsacchio

Per gli interessati ecco di seguito l'introduzione e il pdf della prima parte

Con l’approvazione della legge n. 6 dell’8 febbraio 2005, veniva istituita dalla Regione Abruzzo la “Riserva naturale regionale guidata Borsacchio”, e sembrava chiudersi definitivamente una telenovela che aveva fatto scorrere fiumi d’inchiostro. Come tutti sanno non è andata così, e allora, per offrire un ampio resoconto di fatti e misfatti che, altrimenti, svanirebbero nell’oblio, mi accingo a raccontare una storia che parte da lontano e che arriva, per il momento, fino all’inizio dell’anno 2010.

 

 iconRiserva del Borsacchio - Prima parte 

 Riserva del BorsacchioNella Seconda parte si fa riferimento ad argomenti nella quale la nostra associazione ha maggiore interesse. Anche perche si parla del "professor Giovanni Pacioni e del prof. Gianfranco Pirone" conosciutissimi dai nostri soci.

Così si è espresso il professor Giovanni Pacioni: " E’ l’unico ambiente costiero della Regione Abruzzo con la serie di vegetazione psammofila, dalla duna pioniera ad un retroduna consolidato con preziosi endemismi vegetali, anche secolari, di Leccio (Quercus ilex) e Pino d’Aleppo (Pinus halepensis). All’interno della superficie non ancora devastata sono state rilevate ben cinque specie di notevole importanza fitogeografica per l’estrema rarefazione lungo la costa dell’intero Adriatico italiano: il "giglio di mare" (Pancratium maritimum), la splendida Calystegia soldanella, Polygonum maritimum, Verbascum niveum garganicum e Iris fetidissima. Tra gli animali presenti stabilmente si annoverano diversi mammiferi roditori ed insettivori e sono molti gli uccelli nidificanti, fra i quali il Fratino, protetto dalla Direttiva 79/409 dell’Unione Europea. Pur nelle ridotte dimensioni l’area rappresenta una importantissima riserva di biodiversità, unico ed ultimo rifugio per numerose specie vegetali, animali e fungine".

 iconRiserva del Borsacchio - Seconda parte

Ultimo aggiornamento Martedì 04 maggio 2010 12:10  

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