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Tartufi



Effetti prodigiosi del tartufo

Effetti prodigiosi del tartufo

La fama dei tartufi, oltre al loro odore e sapore unico, è legata da secoli ai loro effetti prodigiosi. Le ricerche hanno sinora caratterizzato la composizione dei loro aromi, le loro caratteristiche nutrizionali sino ad arrivare alla definizione del genoma del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum). I ricercatori di Micologia e Genetica dell’Universita’ dell’Aquila assieme ai colleghi abruzzesi di Teramo e del Campus Biomedico di Roma, sono riusciti a dimostrare che i tartufi contengono anche livelli elevati di anandamide, un cannabinoide che è chiamato “la molecola del piacere”.

Si tratta – spiega il professor Giovanni Pacioni del dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università dell’Aquila – di una sostanza naturalmente presente nel cervello degli animali che scatena il rilascio di sostanze chimiche che regalano il benessere e modulano l’umore; non per nulla il suo nome in sanscrito significa ‘piacere estremo o estasi’.

I tartufi hanno bisogno di essere mangiati dagli animali per poter disperdere le loro spore: il loro intenso odore li attira e l’anandamide li soddisfa. Infatti l’anandamide è una sostanza psicoattiva presente anche nel latte materno e stimola il neonato ad assumerlo, simile al Thc della Cannabis.

Il tartufo – dice il professor Pacioni – è stato per secoli consumato dai ricchi come sono ora consumate le patate e quindi i suoi effetti erano evidenti, ora l’uso come aromatizzante ha fatto credere che le sue mirabolanti proprietà fossero un mito. Su questa scoperta – fa infine sapere Pacioni – la Bbc ha confezionato un servizio che sta facendo il giro del mondo e all’Expo 2015 darà una visibilità diversa del tartufo italiano ed abruzzese”.

Tratto da Cityrumors.it

Ferrrilli Vincenzo

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio 2015 12:46
 

Guerra anche sui Tartufi

L'Italia sempre più una giungla di Leggi e Regolamenti spesso in contrasto tra loro, chi ne subisce le conseguenze sono tutti i Cittadini Italiani. C'è bisogno di un disciplinare che faccia ordine nell'Amministrazione Pubblica, Quando ci sono delle prese di posizione illegittime come il Sindaco di Pererto, la Regione dovrebbe disporre gia da subito l'annullamento del Regolamento Comunale ed il Prefetto (mandare a casa il Sindaco di Perano perche incapace in quanto evidentemente non conosce le Leggi Nazionali sulla raccolta dei tartufi ne tantomeno la Legge Regionale). Ai lettori di quessto articolo consiglio di visitare questo link della Regione Abruzzo.www.regione.abruzzo.it

Ferrilli Vincenzo

Ultimo aggiornamento Giovedi 09 maggio 2013 09:43
 

Storia di Antonio e Leo

L’incredibile storia di Antonio e del cane Leo Di Nino Bindi

Antonio e leoOgni estate una ex governante torna in Atri, nel nostro quartiere. E quest’anno mentre ci davamo la mano “Avete saputo? Il vostro amico di Cermignano! Antonio, l’hanno ritrovato morto a casa. Viveva da solo.” Antonio il tartufaio che tra boschi e ristorantini aspettava la morte dopo il gravissimo infarto di anni fa. Regalò a Rosy (mia moglie) una figlia di Leo, il suo bravissimo cane da tartufo e suo grande interlocutore. Eravamo a tartufi sul Morrone ed Antonio finse un malore sdraiandosi sulla mulattiera. Leo corse subito da Rosy. Musata sulla mano e sguardo di fuoco. Chiedeva urgentemente aiuto. L’uomo che parla col cane, dicevano di lui a Cermignano. Verissimo, ma lui era più avanti perché consolava anche alberi e prati assetati. Ma a proposito di chiacchierate con il suo cane, una sera in montagna “Ha detto Leo che vuole andare a casa e che per oggi basta con i tartufi”. Intanto la figlia di Leo, con noi da due anni, non andava. Mi decisi e al telefono “Antò, ma mi sà che sta cagnetta non è buona. Trova in addestramento, trova in gara ma nel bosco mai un tartufo!” E lui tutto sorridente. “La cagnetta è buona, sono i padroni che non sono buoni” e molto divertito “La figlia uscirà col padre e imparerà”. E il giorno della lezione arrivò e Leo, appena dentro il bosco, cavò uno splendido tartufo. “Fate avvicinare la figlia alla buca” ordinò Antonio. La cagnetta timidamente si accostò e prese a scavare dentro la buca fatta dal padre e, miracolo, si ritrovò in bocca il suo primo tartufo tra le urla di Rosy. E Antonio “accarezzatela, fatele i complimenti, premiatela”. Quel giorno Leo prese trentadue tartufi e la figlia nove. Era fatta. La cagnetta aveva imparato! Sembravamo tre ragazzi felici e Antonio “Avete visto? Il padre ha lasciato il secondo tartufo nella buca per insegnare alla figlia, non è vero Leo?” E Leo naturalmente disse “Sì”. Udimmo pure noi. Grazie mio intelligente amico, ti potrei portare un tartufo invece dei fiori, ma non sapevi più che fartene, ne avevi troppi. Meglio le grida di Rosy che ti divertirono un bel po’. Non ti porterò i dolcissimi pensieri del tuo grande cane perché li conosci, te li manda ogni momento. E sarà per questo che nella nuova casa a Giulianova Leo non parla più.

 


Nino Bindi

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Marzo 2013 13:15
 

Legge Regionale 66 del 21-12-2012

Con un pò di ritardo pubblichiamo la nuova Legge Regionale per la raccolta dei tartufi.

Vai sul menù principale/normativa/leggi Abruzzo Tartufi, oppure clicca sul collegamento sottostante.

Spero vi siano commenti da parte dei raccoglitori.

Legge Regionale 66 del 21-12-2012

Ultimo aggiornamento Lunedi 04 Febbraio 2013 19:07
 

Nuova Legge per Raccogliere Tartufi

Nel nostro vorticoso mondo di oggi è importante che le leggi si adeguano: alle modificate esigenze, alla diversa sensibilità verso l'Ambiete dei raccoglitori di tartufii. Spero che questa legge soddisfi le aspettative di tutti coloro che a diverso titolo sono interessati ai tartufi. Notizie dettaglite al seguente link www.regione.abruzzo.it 

Presto nella sezione normativa il testo completo.

Ferrilli Vincenzo

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Giugno 2012 09:56
 
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