Si riparla di Corsi

E-mail Stampa PDF

Carissimi amici l'AMENA vi porta a conoscenza che a breve saranno comunicate le date dei nuovi corsi di idoneità e rinnovo .....speriamo bene

ciao a tutti

Ultimo aggiornamento Giovedi 29 Gennaio 2015 17:53
 

Effetti prodigiosi del tartufo

E-mail Stampa PDF

Effetti prodigiosi del tartufo

La fama dei tartufi, oltre al loro odore e sapore unico, è legata da secoli ai loro effetti prodigiosi. Le ricerche hanno sinora caratterizzato la composizione dei loro aromi, le loro caratteristiche nutrizionali sino ad arrivare alla definizione del genoma del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum). I ricercatori di Micologia e Genetica dell’Universita’ dell’Aquila assieme ai colleghi abruzzesi di Teramo e del Campus Biomedico di Roma, sono riusciti a dimostrare che i tartufi contengono anche livelli elevati di anandamide, un cannabinoide che è chiamato “la molecola del piacere”.

Si tratta – spiega il professor Giovanni Pacioni del dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università dell’Aquila – di una sostanza naturalmente presente nel cervello degli animali che scatena il rilascio di sostanze chimiche che regalano il benessere e modulano l’umore; non per nulla il suo nome in sanscrito significa ‘piacere estremo o estasi’.

I tartufi hanno bisogno di essere mangiati dagli animali per poter disperdere le loro spore: il loro intenso odore li attira e l’anandamide li soddisfa. Infatti l’anandamide è una sostanza psicoattiva presente anche nel latte materno e stimola il neonato ad assumerlo, simile al Thc della Cannabis.

Il tartufo – dice il professor Pacioni – è stato per secoli consumato dai ricchi come sono ora consumate le patate e quindi i suoi effetti erano evidenti, ora l’uso come aromatizzante ha fatto credere che le sue mirabolanti proprietà fossero un mito. Su questa scoperta – fa infine sapere Pacioni – la Bbc ha confezionato un servizio che sta facendo il giro del mondo e all’Expo 2015 darà una visibilità diversa del tartufo italiano ed abruzzese”.

Tratto da Cityrumors.it

Ferrrilli Vincenzo

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio 2015 12:46
 

Buone Feste a tutti

E-mail Stampa PDF

A tutti i nostri soci e appassionati di Micologia Auguriamo un

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

AMENA

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Dicembre 2014 15:03
 

Passeggiatina a Tortoreto

E-mail Stampa PDF

Carissimi amici,

 

 

il freddo si é fatto sentire negli ultimi giorni e spesso la mattina s'intravedono le prime vere brinate, ovviamente i funghi in queste condizioni non possono nascere ed allora bisogna portarsi verso siti un pochettino più caldi, verso il mare. Infatti mi sono recato a Tortoreto sotto la pineta che mi è apparsa però piuttosto secca. Ho intravisto diversi funghi tra Xerocomus, Russula, Tricholoma, Clitocybe, Melanoleuca, Lactarius, ecc....Mi sono, però, soffermato a fotografare un Lactarius vinosus e un Xerocomus collinitus.Molto probabilmente sarà sempre più difficile trovar funghi adesso si comincerà a dare la caccia a pochissimi funghi invernali fra i quali la Flammulina velutipes.

 

Buonissime cose a tutti voi.

 

bruno

 

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Dicembre 2014 18:25
 

Sono arrivate " le cardarelle"

E-mail Stampa PDF

Carissimi amici,
oggi uscita con indosso una semplice maglietta, siamo a fine novembre e francamente mi sembra un po' strano, ma la Natura é prodiga di sorprese ed infatti stamane ho incontrato, finalmente, perché mi piacciono, "le cardarelle"....i chiodini...così noi teramani chiamiamo il fungo Armillaria mellea.
Non in alto ma a quote intorno ai 300 m slm e lungo i fossi nei lati più umidi, belle famigliokle numerose, molte viste in crescita e credo che per qualche giorno ancora si potrà continuare a raccoglierle.

Questo fungo é da noi molto ricercato ed apprezzato, chiude definitivamente la stagione di raccolta.

Si ricorda che bisogna raccoglierlo giovane e mai dopo gelate notturne, le lamelle devono essere chiarissime, va scartato il gambo dall'anello in giù, bollito molto bene e scartata l'acqua di bollitura, mai conservato congelato fresco ma al limite dopo cottura.

E' il fungo che da le più disparate intossicazioni per il non rispetto di queste semplici regole.

Con un po' di pioppini, Agrocybe aegerita, ho integrato il raccolto.

Bene, adesso vi saluto e ci sentiamo presto.

 

 

bruno

 

Ultimo aggiornamento Domenica 30 November 2014 18:15
 
Pagina 8 di 24

Attività Associazione

Clicca vai su Natura

LINK CONSIGLIATI




App. Funghi Italiani

Peromelo



Design Stefano Pisciella

Questo sito fa uso di Cookies per migliorare la navigabilità. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo di tali Cookies. L'operazione è comunque reversibile: per saperne di più puoi approfondire l'argomento cliccando maggiori informazioni.

Accetto i cookies di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information