Amena: Associazione Micologia e Natura Abruzzese

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Amena: Associazione Micologia e Natura Abruzzese

Inizia il Corso di Giulianova - 17 e 20 Aprile

E-mail Stampa PDF

Salve a tutti,

sta per iniziare il Corso di Giulianova per il Rinnovo del Tesserino Raccolta Funghi.

Buona partecipazione e divertimento a tutti.

AMENA

Elenco degli iscritti cliccando su LEGGI TUTTO

 

Inizia il CORSO B di TERAMO - 10 e 13 APRILE

E-mail Stampa PDF
Salve a tutti,
con gli iscritti al corso che leggete cliccando LEGGI TUTTO abbiamo appuntamento starera 10 Aprile alle 20,30 presso il Padiglione Vaccinazione dell'ASL di Casalena.
La seconda serata il 13 Aprile.
Si ricorda che sono gia aperte le iscrizioni per l'ultimo corso pre-estivo idoneo per il Rinnovo del Tesserino che si svolegerà a Teramo a fine Maggio, data e luogo delle lezioni ancora da definire.
Buone lezioni e partecipazione a tutti
AMENA
Ultimo aggiornamento Sabato 19 maggio 2012 08:32
 

Inocybe queletii Konrad

E-mail Stampa PDF

Ordine: Agaricales Famiglia: Inocybaceae Genere: Inocybe Specie:Inocybe queletii

Coste di Contradarno - Intermesoli di Pietracamela - 800 m slm - 02.06.10

Eccovi la scheda di Marino Zugna del Forum AMB di Muggia relativa allo studio di una mia raccolta di Inocybe queletii un fungo prettamente primaverile che trovo sotto pino.

 

 

Inocybe queletii Konrad, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 45: 40 (1929)


Sinonimi:
Inocybe eutheles var. queletii (Maire & Konrad) R. Heim, (1931)
letin de la Société des naturalistes d'Oyonnax[/i], Supplement Mémoire hors série No. 2 9: 7 (1955)

Descrizione macroscopica
Pileo fino a 6 cm di diametro; da all’inizio convesso, quindi campanulato, via via più allargato ma mai completamente spianato, con largo umbone centrale, ottuso; margina ricoperto da vistosi resti di cortina biancastra, all’inizio fortemente ricurvo verso il gambo, infine solo leggermente piegato e fessurato radialmente; superficie di colore ocra chiaro nei giovani esemplari, tendente al nocciola, bruno-nocciola, grigio-bruniccio con l’età (“B5-6-7-C7-8-9” Codice Moser); minutamente fibrosa negli esemplari giovani, quindi più evidentemente fibrosa fino a far intravvedere la carne sottostante, specialmente nella zona vicina al bordo dove, in vecchiaia, tende a lacerarsi ma mai a diventare squamulosa: un velo molto evidente, di colore biancastro, ricopre totalmente i giovani esemplari permanendo negli adulti sottoforma di residui grigiognoli che, dove presenti, conferiscono un colore più chiaro alla cuticola.
Lamelle mediamente fitte, ventricose, 2-3 volte la carne del pileo, da adnate ad annesse al gambo, da biancastre a tenuemente ocracee, infine brune, con il filo più chiaro e finemente dentellato.
Stipite (25) 40 - 80 (90) x (3) 5 - 8 (10) mm; robusto, cilindrico, bruscamente allargato in basso, con base da clavata a bulbosetta fino a nettamente bulbosa (sub-marginata in un esemplare), larga fino a 15-1,8 mm ; solitamente diritto ma anche flessuoso e ricurvo; all’inizio di colore bianco in tutta la superficie, con la maturità inizia a pigmentarsi di bruniccio, nella zona mediana e verso il basso, assumendo tonalità concolori al pileo, apice che rimane costantemente chiaro e ricoperto di fine pruina discendente fino ad un terzo, nei due terzi inferiori cosparso da abbondante fibrilla tura biancastra, base ricoperta da residui bambagiosi biancastri
Carne bianca, immutabile, al taglio la carne esprime un odore erbaceo presto sopravanzato da un intenso odore spermatico. Gusto dolce, o appena acerbo e con una lieve sensazione di piccantino presto svanita.

Descrizione microscopica
Spore (9,14) 9,51 - 10,89 (11,77) x (4,87) 4,96 - 6,09 (6,61) µm, in media 10,09 x 5,54 µm, Quoziente (1,59) 1,63 - 2,01 (2,23) Quoziente medio 1,83; lisce, subamigdaliformi, con apice ogivale e frequente depressione soprailare.
Cheilocistidi 43 - 92 x 11 - 24 in media 60 x 16 µm; variformi: in maggior parte fusiformi o subfusiformi, anche sublageniformi ed in alcuni casi subclavati o sferopedunculati; pareti debolmente ammonio-positive, spesse da meno di 1fino a 1,5 µm, in alcuni casi fino a 2,5 (3) µm. In alcuni cistidi il contenuto interno tende ad assumete una colorazione giallastra; muricazione abbondante, formata da cristalli di piccola taglia.
Pleurocistidi 41 - 87 x 15 - 23 µm, in media 61 x 19 µm; fusiformi, più o meno panciuti, con pareti spesse da 1-1,5-2 (3) µm, ammonio-negative o appena sensibili all’ammoniaca acquosa, muricazione abbondante simile a quella dei cheilocistidi.
Paracistidi numerosi, clavati.
Caulocistidi simili ai cistidi imeniali con parete che solitamente non supera 1 µm, e muricazione abbondante simile a quella dei cistidi imeniali, molto fitti e disposti a ciuffetti, nel primo terzo, frammisti a cauloparacistidi e peli in parte articolati raramente rintracciabili fino ad oltre metà gambo,.

Raccolte ed habitat: N. scheda: 3803. Data di ritrovamento: 27/04/2008. Località: Coste di Contradarno. 349 - I - MONTORIO AL VOMANO. Comune: Pietracamela (TE). Altezza slm: 1000. Habitat: Bosco di Pinus nigra, tra gli aghi. Legit: de Ruvo Bruno. Determinatore: Zugna Marino.

Osservazioni.
Quando si ha a che fare con questo genere, molte volte, i dubbi sono maggiori delle certezze.
E meno male, perché, proprio il fatto che, la mia presunta ipotesi determinativa (volta a considerare la raccolta appartenente a esemplari riconducibili a Inocybe hypophaea), non mi convincesse, mi ha portato a consultare l’eminente studioso del genere Inocybe Enrico Bizio, il quale, senza il minimo dubbio, ha riconosciuto nella raccolta in questione basidiomi lussureggianti di Inocybe queletii.
Nota: le foto che ritraggono gli esemplari giovani, questi appaiono più chiari di quanto in realtà siano, il fatto è molto probabilmente, dovuto alla copertura velare bianco-grigiastro argentato.
Un ringraziamento è dovuto all’amico Enrico Bizio per la revisione della raccolta.

Bibliografia
ALESSIO C. L. – 1980: Iconographiae Mycologicae Vol. XXIX Supplementum III Inocybe
BON M. - 1997: Clé monographique du genre Inocybe (Fr.) Fr. (2ème partie : sous genre Inocybe = Inocybium (Earle) Sing.). Documents Mycologiques XXVII (108): 1-77.
Breitenbach & Kranzlin – 2000 Campignons de Suisse Tome 5. 1-5
KUYPER T.W. - 1986: A revision of the genus Inocybe in Europa. I. Subgenus Inosperma and the smooth-spored species of subgenus Inocybe. Persoonia suppl. Vol. 3. Leiden.
STANGL J. – 1991 : Guida alla determinazione dei funghi Vol. 3. Inocybe

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Febbraio 2012 16:46
 

Passeggiata nel Castagneto di Senarica

E-mail Stampa PDF

Salve,

oggi ho avuto la possibilità di visitare il bellissimo Castagneto di Senarica, è un bellissimo e antichissimo sito che si sta cercando di recupare affinchè gli splendidi e vetusti castagni malati di "mal d'inchiostro", una malattia causata dadue funghi (Phytophtora cambivora e Phytophtora cinnamomi), che stanno causando la morte di molte piante possano tornare più floridi di prima. Vi suggerisco di leggere l'interessante sito che analizza gli interventi immediati e futuri da eseguire : INTERVENTO

Comunque, con molta sprpresa, ho trovato anche dei funghi che nel forum di Muggia analizzeremo e che testimoniano la potenzialità micologica del luogo che denomineremo Castagneto di Senarica.

 

Ultimo aggiornamento Lunedi 23 Gennaio 2012 05:09
 

Shock anafilattico

E-mail Stampa PDF

Una pensionata di 84 anni e' morta a causa della puntura di un insetto. L'anziana era andata a cercare funghi in un bosco vicino casa sua, a Gorfigliano (Lucca). E' stata trovata cadavere nel bosco da altri cercatori di funghi, che hanno allertato il 118 e i carabinieri di Gramolazzo. Da un primo esame del medico legale, la pensionata sarebbe morta per shock anafilattico causato dalla puntura di un insetto.

VespaLe forme di shock anafilattico si manifestano con calo della pressione sanguigna e perdita di coscienza. Tra le cause più frequenti di shock anafilattico ci sono la puntura di api, vespe e calabroni. In alcuni soggetti allergici ad un alimento i sintomi si manifestano soltanto se si esercita uno sforzo fisico, successivamente all'assunzione di un determinato alimento. 
In caso di reazione allergica, è bene chiamare immediatamente soccorso (se possibile un'ambulanza). Nel frattempo l'infortunato va fatto sdraiare controllando frequentemente il polso e la respirazione: se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. L'adrenalina rappresenta il farmaco per eccellenza e deve avere un ruolo centrale nel trattamento acuto dell'anafilassi; quando è indicata, può essere somministrata per via intramuscolare nella coscia. In farmacia sono disponibili fiale preconfezionate con adrenalina predosata e resa resistente al calore. Pur essendo l'uso di queste siringhe molto facile, è necessario farsi spiegare dettagliatamente dal medico le modalità d'impiego.

Penso sia una precauzione da prendere da parte dei cercatori di funghi, ma non solo. Il portare sempre con se una confezione di Adrenalina che può salvare la vita da questa patologia inprevedibile e violenta che può portare alla morte in pochi minuti.

Ferrilli Vincenzo

Ultimo aggiornamento Giovedi 29 Settembre 2011 09:52
 
Pagina 23 di 23

Attività Associazione

Clicca vai su Natura

LINK CONSIGLIATI




App. Funghi Italiani

Peromelo



Design Stefano Pisciella

Questo sito fa uso di Cookies per migliorare la navigabilità. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo di tali Cookies. L'operazione è comunque reversibile: per saperne di più puoi approfondire l'argomento cliccando maggiori informazioni.

Accetto i cookies di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information